Il Giubileo dei Giovani

Roma, 31 Luglio-3 Agosto

Il Giubileo appena vissuto è stato una tappa significativa del nostro cammino.

Un’esperienza condivisa da 65 di noi, partiti per Roma con la consapevolezza che avremmo vissuto qualcosa di unico, fatto di gioie, fatica, emozioni e momenti che porteremo nel cuore.

Tra i tanti attimi intensi, desideriamo mettere in risalto tre momenti in particolare.

  1. Il Passaggio della Porta Santa di San Pietro.
    Accompagnati da una calda giornata e circondati da giovani provenienti da ogni parte del mondo, la mattina del 01/08, dopo ore di attesa in fila, abbiamo attraversato la Porta Santa della Basilica di San Pietro.
    È stato un momento carico di spiritualità, di silenzio interiore e di stupore. Tra tutti, forse il ricordo più intenso rimane la benedizione impartita dal nostro assistente Don Giuseppe India e la proclamazione della Professione di Fede davanti alle spoglie di San Pietro: un gesto semplice, ma profondamente significativo, che ha suggellato quell’istante come uno dei più forti dell’intero pellegrinaggio.
  2. La veglia a Tor Vergata.
    Raggiungere Tor Vergata non è stato semplice: la fatica del cammino si è fatta sentire. Ma la consapevolezza di ciò che stavamo per vivere e la presenza accanto a noi di migliaia di giovani hanno reso tutto più leggero.
    Ad accoglierci, prati immensi che in poche ore si sono riempiti di oltre un milione di ragazzi, uniti dalla stessa fede.
    All’arrivo di Papa Leone, chiamato a guidare la Veglia, l’entusiasmo è cresciuto ancora di più. La Veglia è stata uno dei momenti più profondi e toccanti di questi giorni: silenzio, preghiera, riflessione e comunione hanno creato un’atmosfera difficile da descrivere.
    Tor Vergata ci ha dato la possibilità di incontrare e mescolarci con giovani di culture e Paesi diversi, accomunati dallo stesso desiderio di fede e speranza, anche sotto la pioggia della notte.
    Il mattino seguente abbiamo partecipato, con la stessa intensità, alla Santa Messa presieduta ancora dal Papa, che ha segnato la conclusione di tre giorni davvero indimenticabili.
  3. I momenti conviviali.
    Infine, vogliamo ricordare tutti quei momenti semplici ma preziosi vissuti insieme: le preghiere condivise, i chilometri percorsi fianco a fianco, le partitelle improvvisate, i pasti consumati insieme, le risate e le confidenze. Sono proprio questi attimi a ricordarci che Dio non si incontra solo nella preghiera, nella Messa o nell’adorazione, ma anche nell’altro: nel condividere un pasto, un viaggio, un’esperienza.
    Grazie a chi ha vissuto e condiviso con noi questa esperienza. Siamo Grati al Signore per la bellezza dei Giovani che ci ha affidato.

E a chi non ha potuto partecipare… niente paura: come ogni anno, il campo scuola vi aspetta!