Domenica 17 maggio 2026, presso l’Istituto Salesiano Gesù Adolescente a Palermo, si è tenuta la Festa degli incontri, consueto incontro unitario firmato Azione Cattolica, con appuntamento per le ore 9, di buon mattino.
Il filo rosso della giornata è stato il tema “C’È SPAZIO PER Noi”.
I piccoli dell’ACR, i giovanissimi ed i giovani, gli adulti e gli adultissimi hanno avuto l’occasione di celebrare insieme l’Ascensione di Gesù al cielo, rinnovando la propria chiamata ad essere testimoni di Cristo e della Chiesa.
Sono stati accolti da alcuni giovani dell’Équipe che hanno distribuito a ciascuno un badge su cui scrivere nome e Parrocchia di provenienza.
Su alcuni banchetti predisposti per l’accoglienza c’erano anche delle simpatiche magliette in vendita che riportavano una “To do list” stampata sopra: andare in palestra, iniziare la dieta, trovare l’amore della vita, non addormentarmi durante l’omelia (che chiaramente era l’unica opzione segnata come scelta).
Dopo il momento di preghiera iniziale tutti e tutte insieme e dopo alcuni bans per risvegliare i muscoli, i partecipanti sono stati divisi per settori, per svolgere le attività previste.

Il gruppo dei giovani, in cui anch’io ero presente, ha svolto tre attività ludiche all’insegna dell’intergenerazionalità; in un’area alberata erano stati predisposti infatti tre tavolini, presso ognuno dei quali si sarebbe affrontato giocosamente un determinato periodo: i primi anni 2000, gli anni dal 2016 al 2020, e quelli dal 2020 ad oggi.
Dopo aver riflettuto su cosa ci hanno lasciato tutti questi periodi, tra una risata ed un’altra, siamo passati alla parte più profonda ed introspettiva: tutti in cerchio, i giovani hanno risposto per iscritto su tre cartoncini di diverso colore ad alcune domande serie relative al proprio personale rapporto con Dio e relative a ciò che loro stessi possono offrire alla Chiesa, quindi più sul piano comunitario e collettivo.
Ogni cartoncino rappresentava rispettivamente il passato, il presente ed il futuro.
E’ stato bello ed emozionante fermarsi a pensare in silenzio alle nostre vite tutti insieme ed individualmente, a come si siano evolute nel tempo, ed al fatto che, nonostante tutto, fossimo ancora lì (questo vale specialmente per i più grandi come me che ho 28 anni).

Il cartoncino con le risposte sul presente l’abbiamo tenuto per noi, custodi (custoditi) e responsabili del nostro presente, mentre il cartoncino con le risposte sul passato l’abbiamo affidato a qualcun altro.
Il cartoncino con le risposte sul futuro infine l’abbiamo inserito in una scatola rossa con una fessura, simbolicamente l’abbiamo spedito in una sorta di cassetta postale, con tutta l’intima speranza possibile.
Poi ci siamo ricongiunti con gli altri settori per il pranzo rigorosamente al sacco ed un po’ di tempo libero, tra un Madre Tierra (Oye), un Replug and play, qualche allegro trenino sgangherato ed improvvisate brevi partite di calcio.
Successivamente abbiamo svolto un’attività tutti i settori insieme, mescolati per file di dieci persone: ogni fila era disposta parallelamente davanti ad un’altra ed ogni persona aveva la possibilità di porre una domanda al fratello o alla sorella di fronte, che quindi poteva essere un bambino, un giovane o un adulto.


La fila scorreva, abbiamo dunque avuto la possibilità di ascoltarci ed interrogarci su semplici quesiti riguardo questioni forti e vive come la felicità, i sogni, cosa i grandi possono imparare dai piccoli, qual è la cosa più bella della giornata, di cosa si ha paura, perché si lavora sempre…
Avevamo anche l’opportunità di scrivere poi una risposta che ci aveva particolarmente colpito sul nostro badge e consegnarlo a colui o colei che ci aveva donato quel pensiero speciale.
In seguito ci siamo diretti presso la Chiesa Parrocchiale di San Tommaso d’Aquino per la Santa Messa. Personalmente percepivo a quel punto del pomeriggio proprio il bisogno di ristoro dopo l’intensa mattinata trascorsa.
E così è stato.
Il Salmo Responsoriale 46 (47) riportava: “Ascende il Signore tra canti di gioia” e la celebrazione, anche grazie all’animazione del coro ed in generale all’attiva partecipazione di tutti i fedeli, è stata così un’esplosione di gioia.
Con la pace che ci è stata donata da Gesù, con noi tutti i giorni, fino alla fine del mondo, e con il mandato di essere apostoli per le strade e nei luoghi che abitiamo quotidianamente, siamo tornati a casa con il cuore pieno.
A cura di Anna Attinasi (giovane della parrocchia Santa Teresa del Bambin Gesù a Palermo)
Alcune fotografie sono state realizzate da Ivan Lo Menzo (adulto della parrocchia Maria Madre Santissima Immacolata, Casteldaccia)