Il MSAC (Movimento Studenti di Azione Cattolica) è un’associazione italiana che riunisce studenti delle scuole superiori legati all’esperienza dell’Azione Cattolica Italiana. Nato per accompagnare i giovani nella crescita umana, culturale e spirituale, l’MSAC promuove il protagonismo studentesco all’interno della scuola e della società.
L’obiettivo principale del movimento è aiutare gli studenti a vivere la scuola non solo come luogo di studio, ma come spazio di partecipazione attiva, confronto e responsabilità. Attraverso incontri, campi scuola, momenti di formazione e iniziative locali, l’MSAC incoraggia i giovani a sviluppare senso critico, spirito di servizio e attenzione al bene comune.
Un aspetto centrale dell’MSAC è il legame tra fede e vita quotidiana. Il movimento propone un cammino che unisce riflessione spirituale e impegno concreto, invitando gli studenti a leggere la realtà scolastica alla luce del Vangelo e a impegnarsi per una scuola più giusta, inclusiva e partecipata.


“I CARE” è un’espressione diventata simbolo dell’impegno educativo e sociale nel mondo giovanile e scolastico, molto cara anche al percorso dell’MSAC. Significa letteralmente “mi sta a cuore” o “mi interessa”, ed è l’opposto del menefreghismo. La frase è legata in modo particolare alla figura di Don Lorenzo Milani, sacerdote ed educatore che la scrisse sulla parete della scuola di Barbiana. Per lui, “I CARE” rappresentava un invito ai giovani a non restare indifferenti davanti alle ingiustizie, ma a sentirsi responsabili della realtà che li circonda.
Nella nostra Diocesi l’MSAC è attualmente in formazione: da febbraio 2025 un gruppo di ragazze e ragazzi provenienti da varie scuole e gruppi parrocchiali si riunisce per programmare attività dedicate ai propri coetanei, non solo aderenti all’AC ma anche compagne e compagni di classe. È un percorso che nasce dal desiderio di costruire uno spazio aperto, accogliente e partecipato.
L’équipe in formazione ha già avuto modo di mettersi in gioco in diversi momenti diocesani, strutturando attività sulle paure adolescenziali, sulla società in cui viviamo e sulla scuola che vorremmo. Temi concreti, legati alla vita quotidiana, che caratterizzano l’esperienza di tutti gli adolescenti, soprattutto in questo momento storico complesso e in continuo cambiamento.
I momenti regionali e nazionali rafforzano il legame con gli altri “msacchini” e permettono di vivere esperienze uniche e significative, come i CIPS o la SFS, occasioni di formazione, confronto e crescita condivisa.
Nei prossimi anni il circolo sarà ufficializzato attraverso un congresso che vedrà protagonisti tutti i giovanissimi e le giovanissime della nostra diocesi: un momento autentico di democrazia e partecipazione, in cui ciascuno potrà contribuire a costruire il futuro del movimento sul territorio.
A cura di Mattia Mattina