Il ritiro di Quaresima del settore giovani di Azione Cattolica è un momento intenso e significativo, capace di accompagnarci nel nostro cammino verso la Quaresima. Per noi giovani, questo tempo condiviso rappresenta molto più di una semplice giornata insieme, è un’occasione per fermarci, ascoltarci, riscoprirci e soprattutto per rimettere Dio al centro della nostra vita, lasciandoci guidare nel nostro percorso di crescita personale e spirituale.
Appena arrivati, siamo stati accolti con grande gioia dal vescovo, che ha avuto il piacere di essere con noi e di presentare il ritiro. Con parole semplici ma profonde, ci ha augurato una buona giornata, introducendo il tema attraverso un quadro di Sant’Agostino, “facendo anche qualche spoiler”, tema che ci ha accompagnato come filo conduttore per tutta l’esperienza.
Dopo questo primo momento, abbiamo iniziato con un’attività coinvolgente e divertente: un gioco in cui ci sono stati consegnati dei cartoncini colorati rosso, arancione e giallo rappresentanti diverse intensità. Poi ci hanno fatto delle domande e dovevamo rispondere alzando il colore che rappresentava l’intensità con cui sentivamo ciò che ci veniva chiesto. È stato un momento leggero, pieno di risate e complicità, che ci ha permesso di entrare in sintonia gli uni con gli altri, condividendo serenità e felicità.
Successivamente abbiamo vissuto uno dei momenti più profondi, complessi e forse anche più “temuti” del ritiro: il deserto. Un tempo prezioso in cui ciascuno di noi ha potuto scegliere un luogo tranquillo per stare da solo con sé stesso e con Dio, riflettendo e ascoltando il proprio cuore, accompagnati da Dio. Durante questo momento era disponibile anche la “stanza della luce”, un ambiente suggestivo dove, nel buio, una sola lampada illuminava lo spazio, unito a un sottofondo musicale che creava un’atmosfera capace di far riflettere.


All’interno della stanza erano presenti alcuni oggetti, come un prisma e un mattone di vetro, i quali avvicinandoli alla luce, proiettavano fasci luminosi diversi, facendoci comprendere come, cambiando il punto di vista, tutto possa trasformarsi. C’era anche uno specchio con dei pennarelli colorati, con su scritta una domanda apparentemente semplice ma profondissima: “Quale scelta della tua vita ha bisogno di essere illuminata dalle luce di Dio?”, con questi pennarelli chi voleva aveva la possibilità di rispondere scrivendo sopra. Questo interrogativo ci ha accompagnati durante tutto il deserto e ha continuato a risuonare anche dopo.
Terminato il momento di Deserto, ci hanno divisi in gruppi ed insieme agli educatori abbiamo condiviso le riflessioni fatte durate il deserto, le diverse riflessioni e i diversi punti di vista ci hanno dato la possibilità di avere una visione aperta, facendoci sentire parte di una vera famiglia. Insieme abbiamo anche analizzato il quadro di Sant’Agostino, soffermandoci sui triangoli presenti e su ciò che ognuno di noi riusciva a cogliere, imparando a guardare la realtà anche attraverso gli occhi degli altri.
La giornata è poi proseguita tutti insieme, con un momento di convivialità: il pranzo, vissuto nella gioia e nella semplicità, seguito da un tempo ricreativo tra partite di calcio e chiacchiere tra amici, il tutto accompagnato da sorrisi e risate.
Infine, abbiamo concluso questa bellissima esperienza con la celebrazione eucaristica: un momento di incontro profondo con Dio, in cui ogni emozione, riflessione e condivisione della giornata si è trasformata in preghiera, unendo i nostri cuori in un unico grande abbraccio di fede e comunità.
A cura di Maria Rubino (giovane dalla parrocchia Santissimo Salvatore di Palermo)